Fattura psicologo: esempio compilato, forfettario e ordinario
Esempio fattura psicologo compilato voce per voce, forfettario e ordinario: ENPAP 2%, esenzione IVA, bollo e Sistema TS. Con tabelle e importi di prova.

Esempio fattura psicologo: per una seduta da 70 euro a un paziente privato, aggiungi 1,40 euro di contributo integrativo ENPAP del 2%. Il totale è 71,40 euro, esente IVA o in regime forfettario, senza bollo perché resti sotto 77,47 euro. La fattura è cartacea o in PDF e i dati vanno al Sistema Tessera Sanitaria.
In breve:
- Onorario più ENPAP: il contributo integrativo del 2% va in una riga a parte, anche sulle prestazioni esenti IVA.
- IVA: le prestazioni sanitarie sono esenti per l'articolo 10, comma 1, numero 18, del DPR 633/1972; nel forfettario si usa la dicitura del regime.
- Bollo: 2 euro quando il totale senza IVA supera 77,47 euro.
- Canale: al paziente privato fattura cartacea o PDF e dati al Sistema TS; verso strutture, aziende ed enti fattura elettronica via SdI.
- Ritenuta del 20%: solo in regime ordinario e solo se il cliente è un sostituto d'imposta, calcolata sull'onorario.
Il calcolo è semplice. Gli errori stanno altrove: la dicitura, la soglia del bollo, la diagnosi nella descrizione, l'invio allo SdI di una fattura che non ci deve passare. Qui trovi tre esempi compilati con importi di fantasia: due in regime forfettario e uno in regime ordinario, con le regole di settembre 2026.
Ultimo aggiornamento: settembre 2026
Prima di usare gli esempi
Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del tuo commercialista. Gli importi sono di fantasia e servono solo a mostrare i calcoli. Regime fiscale, diciture e casi particolari vanno sempre verificati sulla tua situazione.
Fattura sanitaria o non sanitaria: la distinzione che decide IVA e canale
Prima di aprire il modello, chiediti che cosa stai fatturando. Da questa risposta dipendono l'IVA, il formato del documento e l'invio al Sistema Tessera Sanitaria.
Definizione rapida
La fattura sanitaria dello psicologo certifica una prestazione di valutazione, sostegno o cura resa da uno psicologo iscritto all'Albo. È esente IVA per l'articolo 10, comma 1, numero 18, del DPR 633/1972. Se il cliente è una persona fisica, i suoi dati vanno trasmessi al Sistema Tessera Sanitaria.
Sono prestazioni sanitarie il colloquio psicologico, il sostegno psicologico, la psicoterapia e la valutazione psicodiagnostica. È il grosso del lavoro di uno studio di psicologia, ed è il caso degli esempi di questa guida.
Sono in genere non sanitarie le attività senza finalità di cura. Per esempio la formazione e le docenze, la consulenza organizzativa a un'azienda, le perizie e le consulenze tecniche di parte in un giudizio. Qui l'esenzione IVA non vale. In regime ordinario si applica l'IVA al 22%, in forfettario resta la dicitura del regime. Sul confine tra i due casi decide il tuo commercialista, non il nome che dai alla prestazione.
| Aspetto | Prestazione sanitaria | Prestazione non sanitaria |
|---|---|---|
| IVA in regime ordinario | Esente, art. 10, n. 18, DPR 633/1972 | 22% |
| IVA in regime forfettario | Non applicata, dicitura del regime | Non applicata, dicitura del regime |
| Formato verso il paziente privato | Cartacea o PDF | Elettronica via SdI |
| Invio al Sistema TS | Sì, salvo opposizione del paziente | No |
| Bollo da 2 euro | Sopra 77,47 euro | Solo se il documento è senza IVA e sopra soglia |
Le stesse regole valgono per tutte le professioni sanitarie che fatturano a persone fisiche. Il quadro completo, con le differenze tra paziente e clienti business, è nella guida sulla fattura elettronica del medico nel 2026.
Cosa deve contenere la fattura dello psicologo
Una fattura sanitaria completa ha queste voci, nell'ordine in cui le trovi sul documento:
- Tuoi dati: nome e cognome, indirizzo dello studio, partita IVA e codice fiscale.
- Figura professionale: psicologa o psicologo, con l'Ordine regionale e il numero di iscrizione all'Albo.
- Dati del paziente: nome, cognome, indirizzo e codice fiscale.
- Numero progressivo e data di emissione.
- Descrizione della prestazione, sintetica e senza diagnosi, con la data della seduta.
- Onorario.
- Contributo integrativo ENPAP del 2%, in una riga separata.
- Dicitura IVA: esenzione dell'articolo 10 in regime ordinario, oppure la formula del regime forfettario.
- Imposta di bollo da 2 euro, se il totale senza IVA supera 77,47 euro.
- Totale e modalità di pagamento: bonifico, carta o POS rendono la spesa detraibile per il paziente.
Sulla figura professionale l'Agenzia delle Entrate è precisa: dal documento devono risultare chi ha reso la prestazione e che cosa è stato fatto.
Se oggi prepari ogni fattura in un file di Word, ricopi a mano gli stessi dati dopo ogni seduta. Nome, codice fiscale, data e importo li hai già scritti in agenda quando hai fissato l'appuntamento.
Scrivi le fatture a mano da Word dopo ogni seduta? In Ambulatorio Facile paziente, prestazione e fattura sono collegati. L'invio al Sistema TS parte dallo stesso programma dell'agenda.
Guarda la fatturazione
Esempio di fattura compilata: regime forfettario e regime ordinario
I tre esempi usano una psicologa di fantasia, la dottoressa Marta, con un onorario di 70 euro a seduta. Gli importi servono solo a mostrare i calcoli.
Fac simile fattura psicologo in regime forfettario
Come psicologo forfettario scrivi onorario e contributo ENPAP del 2% in righe separate, senza IVA. In fondo metti la formula del regime e, sopra 77,47 euro, il bollo da 2 euro.
Paziente privato, prestazione sanitaria. Nell'esempio 1 c'è una sola seduta, nell'esempio 2 due sedute dello stesso mese nello stesso documento.
| Voce | Esempio 1: una seduta | Esempio 2: due sedute |
|---|---|---|
| Descrizione | Colloquio psicologico individuale del 10/9/2026 | Due colloqui psicologici individuali, 10/9 e 17/9/2026 |
| Onorario | 70,00 euro | 140,00 euro |
| Contributo integrativo ENPAP 2% | 1,40 euro | 2,80 euro |
| IVA | Non applicata, regime forfettario | Non applicata, regime forfettario |
| Totale senza IVA | 71,40 euro | 142,80 euro |
| Imposta di bollo | Non dovuta: 71,40 euro è sotto 77,47 | 2,00 euro |
| Totale da pagare | 71,40 euro | 144,80 euro |
| Ritenuta d'acconto | Nessuna | Nessuna |
In fondo alla fattura forfettaria scrivi la formula del regime. Una versione diffusa è riportata anche dall'Ordine degli Psicologi del Lazio: "Operazione effettuata ai sensi dell'articolo 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014". Quando fatturi a un sostituto d'imposta, aggiungi che il compenso non è soggetto a ritenuta d'acconto, per l'articolo 1, comma 67, della stessa legge.
Nell'esempio 2 il totale supera 77,47 euro, contributo ENPAP compreso, e scatta il bollo da 2 euro. Il bollo non entra nella base del 2%: si aggiunge dopo.
Fac simile fattura psicologo in regime ordinario
Verso il paziente privato la fattura in regime ordinario ha gli stessi importi dell'esempio 1: 70 euro, 1,40 euro di ENPAP, 71,40 euro di totale. Cambia solo la dicitura: "Operazione esente IVA ai sensi dell'art. 10, comma 1, n. 18, DPR 633/1972". Non c'è ritenuta, perché il paziente non è un sostituto d'imposta.
La ritenuta compare quando il cliente è una struttura. Nell'esempio 3 la dottoressa Marta, in regime ordinario, fattura a un poliambulatorio i dieci colloqui svolti per suo conto a settembre.
| Voce | Esempio 3: fattura al poliambulatorio |
|---|---|
| Descrizione | 10 colloqui psicologici individuali, settembre 2026 |
| Onorario | 700,00 euro |
| Contributo integrativo ENPAP 2% | 14,00 euro |
| IVA | Esente, art. 10, comma 1, n. 18, DPR 633/1972 |
| Imposta di bollo | 2,00 euro |
| Totale fattura | 716,00 euro |
| Ritenuta d'acconto 20% sull'onorario | 140,00 euro da sottrarre |
| Netto da pagare | 576,00 euro |
La ritenuta del 20% si calcola sul solo onorario: 20% di 700 euro, cioè 140 euro. Il contributo integrativo resta fuori dalla base, ed è l'errore di calcolo più frequente. Il poliambulatorio versa la ritenuta all'Erario e paga a te il netto.
Questa fattura va emessa in formato elettronico via SdI, perché il cliente è una società. L'esenzione IVA invece resta, perché la prestazione è sanitaria. I dati al Sistema TS non li mandi tu: li trasmette chi incassa dal paziente. Lo spiega la guida sul professionista che fattura a una struttura sanitaria.

Contributo integrativo ENPAP e dicitura di esenzione IVA
Il contributo integrativo è pari al 2% del corrispettivo lordo, con un minimo annuo di 66 euro. La fonte è la pagina Versare i contributi dell'ENPAP, consultata il 24 settembre 2026.
L'ENPAP precisa, nella sua guida ai contributi, che il 2% va riscosso all'atto del pagamento ed evidenziato in fattura. Si applica anche alle prestazioni esenti da IVA. Per questo compare in tutti gli esempi, sia al paziente sia alla struttura. Va sempre in una riga distinta dall'onorario: un 2% nascosto dentro il prezzo non è evidenziato in fattura. Come si comportano le altre casse, dall'ENPAM senza rivalsa al 4% dell'ENPAB, lo trovi nella guida sul contributo ENPAM in fattura.
Le diciture da tenere pronte sono due:
- Regime ordinario, prestazione sanitaria: "Operazione esente IVA ai sensi dell'art. 10, comma 1, n. 18, DPR 633/1972".
- Regime forfettario: "Operazione effettuata ai sensi dell'articolo 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014".
Il bollo, in due righe:
- Imposta di bollo: 2 euro quando il totale senza IVA supera 77,47 euro, contributo ENPAP compreso; sotto soglia non si applica.
- Chi lo paga: puoi addebitarlo al paziente come voce separata, e in quel caso lui lo detrae insieme alla spesa.
Data della marca, bollo virtuale e sanzioni sono spiegati nella guida sulla marca da bollo nelle fatture sanitarie.

Fattura cartacea o elettronica e invio al Sistema Tessera Sanitaria
Gli psicologi sono obbligati alla fattura elettronica? Dipende dal cliente. Per il paziente privato la fattura non transita dallo SdI (D.Lgs. 81/2025, a regime dal 2026) e i dati vanno al Sistema Tessera Sanitaria. La fattura elettronica SdI resta per clienti business e PA.
In pratica:
- Paziente privato, prestazione sanitaria: fattura cartacea o PDF, poi trasmissione dei dati di spesa al Sistema Tessera Sanitaria.
- Poliambulatorio, azienda o ente: fattura elettronica via SdI, anche in regime forfettario.
- Prestazione non sanitaria: fattura elettronica via SdI secondo le regole ordinarie, senza invio al Sistema TS.
L'invio al Sistema Tessera Sanitaria alimenta la dichiarazione precompilata del paziente. Riguarda anche gli psicologi in regime forfettario e anche le fatture consegnate su carta. Conta la data di pagamento, non quella di emissione.
Dalle spese del 2025 l'invio è annuale. Per le spese pagate nel 2026 la scadenza è il 1° febbraio 2027, con correzioni fino all'8 febbraio. Le date sono nel calendario ufficiale del Sistema TS (consultato il 24 settembre 2026). Le date le fissa il Ministero dell'Economia e sono cambiate più volte: controllale sul portale prima di ogni scadenza. Procedura, errori frequenti e scarti sono nella guida su come inviare le fatture al Sistema Tessera Sanitaria.
C'è un'eccezione da gestire: l'opposizione del paziente. Chi non vuole che quella spesa compaia nella precompilata può chiederlo al momento della prestazione. In quel caso il dato non va trasmesso con il suo codice fiscale. Annota in fattura "Opposizione alla trasmissione al Sistema TS" e conserva la richiesta. Il paziente può opporsi anche da solo sul portale Sistema TS, nella finestra che per le spese 2026 va dal 9 febbraio all'8 marzo 2027. Per gli aspetti fiscali di dettaglio fai riferimento all'Agenzia delle Entrate e al tuo commercialista.

Cosa scrivere nella descrizione perché il paziente possa detrarre
Questa parte riguarda il paziente, ma la decidi tu quando scrivi la fattura. Secondo la pagina dell'Agenzia delle Entrate sulle spese sanitarie detraibili, le prestazioni di psicologi e psicoterapeuti per finalità terapeutiche sono detraibili anche senza prescrizione medica.
Perché la detrazione del 19% regga, oltre la franchigia di 129,11 euro, servono tre cose:
- La figura professionale sul documento: psicologo o psicoterapeuta.
- La descrizione della prestazione sanitaria resa, per esempio "Colloquio psicologico individuale", "Colloquio di sostegno psicologico" o "Seduta di psicoterapia individuale".
- Il pagamento tracciabile: dal 2020 bonifico, carta o POS. Una seduta pagata in contanti a uno studio privato non è detraibile.
Nella descrizione non scrivi mai la diagnosi, il motivo della consultazione o altri dettagli clinici. Bastano il tipo di prestazione e la data. La fattura la vedono paziente, familiari, commercialista e CAF, il diario clinico resta a te.

Errori comuni nella fattura dello psicologo
L'errore che costa di più
Inviare allo SdI una fattura elettronica intestata a un paziente privato. Il documento corretto è cartaceo o in PDF, e i dati di spesa vanno solo al Sistema Tessera Sanitaria.
Gli altri errori che si ripetono:
- Il 2% ENPAP incorporato nell'onorario invece che evidenziato in una riga a parte.
- La ritenuta al paziente privato o in forfettario: si applica solo in regime ordinario verso un sostituto d'imposta.
- La ritenuta calcolata anche sul contributo integrativo: la base è il solo onorario.
- Il bollo sbagliato: messo sotto 77,47 euro, dimenticato sopra, oppure con una marca di data successiva alla fattura.
- La diagnosi nella descrizione: bastano prestazione e data.
- Il contante senza avviso: il paziente perde la detrazione e di solito lo scopre a dichiarazione fatta.
- L'opposizione del paziente non registrata, con il dato trasmesso comunque al Sistema TS.
Dall'agenda alla fattura: come lo gestisce Ambulatorio Facile
Nello studio di psicologia la fattura nasce sempre da un appuntamento. Il paziente ha un nome e un codice fiscale già registrati, la seduta ha una data e un importo. Il lavoro inutile è ricopiare tutto in un altro programma.
Ambulatorio Facile è un gestionale web che tiene nello stesso posto l'agenda, i documenti di fatturazione, gli incassi e l'invio al Sistema Tessera Sanitaria. In concreto:
- Agende dei professionisti, disponibilità e prenotazioni.
- Collegamento tra paziente, prestazioni e documenti amministrativi.
- Gestione dei documenti di fatturazione.
- Registrazione di pagamenti e incassi, con il controllo degli importi saldati e dei residui.
- Integrazione con il Sistema Tessera Sanitaria, con la gestione degli esiti e delle correzioni previste dal canale.
Con Ambulatorio Facile il paziente, la seduta e la fattura sono collegati. I dati del paziente sono già in anagrafica e non si ricopiano da un programma all'altro. Le scelte fiscali restano tue e del tuo commercialista: regime, diciture, contributo ENPAP e bollo li decidete voi.
Un limite: Ambulatorio Facile ha la cartella del paziente con documenti, consensi e storico delle prestazioni, ma non ha note di seduta né test psicologici. Per quelli si affianca a un software clinico per psicologi. Come scegliere l'uno e l'altro lo trovi nella guida sul software per psicologi. Se stai partendo da zero, parti da come aprire uno studio di psicologia.
Ambulatorio Facile si usa dal browser, con formazione del personale e assistenza tecnica. La pagina dedicata agli studi è Ambulatorio Facile per psicologi.
Se condividi lo studio con altre professioni, le regole cambiano con la cassa e con l'albo: un caso vicino è la fattura del nutrizionista.
La fattura della seduta, dall'agenda al Sistema TS
Ti mostriamo come in Ambulatorio Facile appuntamento, paziente e fattura stanno nello stesso posto, con incassi registrati e invio al Sistema Tessera Sanitaria. Con formazione del personale.
Scopri la fatturazionePreferisci vederlo sul tuo caso, con le tue tariffe? Prenota una call con il nostro team.
Domande frequenti
Come fare una fattura per uno psicologo?
Indichi i tuoi dati con partita IVA e iscrizione all'Albo, i dati e il codice fiscale del paziente, numero, data, descrizione e onorario. Poi aggiungi il contributo integrativo ENPAP del 2% in una riga a parte e la dicitura di esenzione IVA o del regime forfettario. Il bollo da 2 euro serve se il totale supera 77,47 euro. Al paziente privato la consegni cartacea o in PDF.
Cosa scrivere nella descrizione della fattura?
La prestazione resa, in modo sintetico e senza diagnosi: per esempio colloquio psicologico individuale o seduta di psicoterapia individuale, con la data. Dal documento deve risultare anche la figura professionale, psicologo o psicoterapeuta: l'Agenzia delle Entrate la richiede perché il paziente possa detrarre la spesa. Motivo della consultazione e dettagli clinici non vanno mai in fattura.
Devo pagare il bollo sulla fattura che emetto come psicologo?
Sì, se la fattura è senza IVA e il totale supera 77,47 euro, contributo ENPAP compreso: l'imposta è di 2 euro. Vale sia per le prestazioni esenti sia in regime forfettario. Una seduta da 70 euro con il 2% arriva a 71,40 euro e non ha bollo, due sedute nello stesso documento sì. Puoi addebitarlo al paziente come voce separata.
Gli psicologi sono obbligati a emettere fatture elettroniche?
Verso i pazienti privati no. Per il paziente privato la fattura non transita dallo SdI (D.Lgs. 81/2025, a regime dal 2026) e i dati vanno al Sistema Tessera Sanitaria. La fattura elettronica SdI resta per clienti business e PA, per esempio un poliambulatorio o un'azienda, anche in regime forfettario. Le prestazioni non sanitarie seguono le regole ordinarie della fattura elettronica.
La fattura di uno psicologo è detraibile?
Sì. Le prestazioni di psicologi e psicoterapeuti per finalità terapeutiche sono detraibili al 19% senza prescrizione medica. La detrazione vale per la parte che supera la franchigia di 129,11 euro. Servono un documento da cui risultino la figura professionale e la descrizione della prestazione e, dal 2020, un pagamento tracciabile come bonifico, carta o POS. Lo indica l'Agenzia delle Entrate.
Tieni pronte le due diciture, controlla la soglia del bollo e lascia la diagnosi fuori dal documento.
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