Un messaggio, tutti i destinatari
Scrivi il testo, scegli il canale, premi invia: il messaggio arriva a tutti i pazienti dell'anagrafica. Non c'è altro da fare.
Scrivi il testo una volta e arriva a tutti i tuoi pazienti con un click. Via SMS il mittente è il nome dello studio, su WhatsApp i messaggi escono dal numero che i pazienti conoscono già. Gli invii WhatsApp li distribuisce il programma dalle 8 alle 20, così non arrivano tutti insieme e il numero dello studio non finisce sotto i filtri antispam.
Nessun impegno, nessuna carta di credito. Formazione inclusa e gratuita.
Gentile paziente, dal 14 settembre l'ambulatorio osserva il nuovo orario 8:30-13:00.
La segreteria resta a disposizione per gli appuntamenti.
L'invio massivo SMS e WhatsApp di Ambulatorio Facile è la funzione con cui lo studio scrive un messaggio una volta sola e lo fa arrivare a tutti i pazienti dell'anagrafica con un click. Il testo lo decidi tu: cambio di orario, chiusura per ferie, medico sostituto, campagna vaccinale, nuovo orario di segreteria. Gli SMS partono in sequenza con il nome dello studio come mittente; su WhatsApp i messaggi escono dal numero dello studio e il programma li distribuisce dalle 8 alle 20, anche su più giorni, così non scattano i filtri antispam. I destinatari arrivano dall'anagrafica già presente nel gestionale: nessuna lista broadcast da ricostruire sul telefono.
Cambi un orario, chiudi per ferie, arriva un medico sostituto: il messaggio va comunque dato a tutti. Senza uno strumento dentro il gestionale, quel giro lo fa qualcuno a mano, dal proprio telefono.
Le liste broadcast tengono poche centinaia di contatti: per avvisare tutti i pazienti ne servono tante, costruite a mano una per una.
Centinaia di messaggi mandati insieme dal telefono espongono il numero alle segnalazioni, e riavere indietro quel numero non è sempre possibile.
La rubrica del cellulare non è l'anagrafica dello studio: chi ha cambiato numero o è arrivato da poco resta fuori dall'avviso.
A fine giro non resta traccia di niente: quale messaggio è partito, quando e a chi lo ricostruisci solo a memoria.


Tu pensi solo al testo. Destinatari, canale, ritmo degli invii e traccia di quello che è partito li mette il gestionale. Le notifiche in app e le email sono già comprese nel piano.
Scrivi il testo, scegli il canale, premi invia: il messaggio arriva a tutti i pazienti dell'anagrafica. Non c'è altro da fare.
I messaggi escono dal numero che i pazienti conoscono già, non da un mittente anonimo.
Il mittente riporta il nome dello studio, fino a 11 caratteri, registrato gratis da noi presso AGCOM. Si pagano solo gli SMS che parti, con una dashboard che dice sempre quanti e quanto.
Sugli invii WhatsApp il programma conta i destinatari e li distribuisce dalle 8 alle 20, anche su più giorni quando sono migliaia, così il numero dello studio non si espone a una segnalazione. Gli SMS non hanno questo vincolo e partono in sequenza.
Premi invia e per te finisce lì. Il gestionale prende l'elenco dei destinatari, conta quanti sono e distribuisce gli invii WhatsApp lungo la giornata, anche su più giorni quando sono tanti. Per farsi un'idea: in uno studio con 1.600 pazienti in anagrafica l'invio WhatsApp si chiude in un paio di giorni, senza che tu debba toccare più niente.
Dal 14 settembre nuovo orario: 8:30-13:00
Invii distribuiti in automatico, il numero resta protetto
Partono in sequenza col nome dello studio come mittente
Si vede cosa è partito, quando e su che canale
Perché il messaggio parte dall'anagrafica dello studio, non dalla rubrica di un cellulare. I destinatari sono i pazienti che hai davvero, aggiornati ogni volta che la segreteria inserisce un appuntamento o che importiamo le schede dal gestionale precedente. Il ritmo degli invii lo governa il programma, non una persona che manda una lista alla volta, e di ogni comunicazione resta traccia dentro il gestionale.
Tutti i pazienti dello studio, comprese le schede che importiamo noi dal software precedente. Niente contatti da riscrivere sul telefono.
Gli invii WhatsApp escono distanziati in automatico, invece che tutti insieme. Premi invia una volta e il resto lo governa il programma.
Un avviso a tutti è una cosa, il promemoria del singolo appuntamento un'altra. Scopri le notifiche multicanale.
Apri l'invio massivo e scrivi il testo che vuoi mandare ai tuoi pazienti. Il contenuto lo decidi tu, ogni volta.
WhatsApp dal numero dello studio, SMS con il nome dello studio come mittente, oppure tutti e due. Da qui in poi non devi più fare niente.
Gli SMS partono in sequenza, i messaggi WhatsApp escono distribuiti nell'arco della giornata, anche su più giorni. Tu vedi che cosa è partito e quando; per gli SMS anche a chi, con il costo del periodo.

Liste broadcast e piattaforme SMS esterne mandano messaggi, ma non sanno chi sono i tuoi pazienti e non lasciano traccia nel programma dove lavori ogni giorno. Qui l'invio parte dall'anagrafica dello studio e convive con le notifiche multicanale, che avvisano il singolo paziente del suo appuntamento, e con i memo, che tengono aggiornato lo staff: i pazienti da una parte, la squadra dall'altra.
“Quando cambio orario devo avvisare tutti i pazienti, quasi mille persone. Prima facevo liste su liste dal telefono, una serata intera. Adesso scrivo il messaggio, premo invia e in un paio di giorni l'hanno ricevuto tutti.”
“La chiusura per un imprevisto la comunicavo paziente per paziente al telefono, tra una prenotazione e l'altra. Ora parte un messaggio solo e vedo esattamente cosa è stato mandato e quando.”
“Ho due ambulatori e una segreteria che lavora su tutti e due. Quando arriva un sostituto o cambio un giorno di apertura, lo scrivo una volta e lo sanno i pazienti di entrambe le sedi. Prima erano due giri diversi, con il rischio di dimenticarne uno.”
I promemoria riguardano il singolo appuntamento: partono da soli prima della visita e li gestiscono le notifiche multicanale. L'invio massivo è invece una comunicazione di servizio che decidi tu e che parte a tutti i pazienti insieme: cambio di orario, chiusura, medico sostituto, campagna vaccinale, nuovo orario di segreteria. Sono due cose diverse che convivono nello stesso gestionale.
Perché non devi costruire né aggiornare nessuna lista. Le liste broadcast tengono poche centinaia di contatti, quindi per uno studio con più di mille pazienti ne servono diverse, compilate a mano dalla rubrica del telefono e rifatte a ogni cambiamento. Qui i destinatari sono i pazienti dell'anagrafica dello studio, sempre aggiornati, e gli invii vengono distribuiti in automatico per non far scattare le segnalazioni di spam sul numero.
Su WhatsApp sì: il messaggio esce dal numero dello studio, quindi la risposta del paziente arriva lì e la segreteria la gestisce dallo stesso canale. Se attivi il bot, alle richieste sugli appuntamenti risponde la segreteria automatica e una persona può prendere in mano la conversazione quando serve. Via SMS no: il mittente con il nome dello studio non riceve risposte. Per riceverle serve un numero dedicato, e in quel caso il nome dello studio come mittente non si può usare. Sono servizi che si attivano a parte, quando lo studio li vuole.
Dipende dal canale. Gli SMS partono in sequenza e il giro si chiude in poco tempo; su WhatsApp, in uno studio con 1.600 pazienti, l'invio si completa in circa due giorni. Su WhatsApp il tempo è più lungo di proposito: il programma conta i destinatari e distribuisce i messaggi dalle 8 alle 20, anche su più giorni, perché centinaia di messaggi mandati insieme farebbero scattare le segnalazioni di spam sul numero. Per avvisare di un cambio di orario due giorni sono più che sufficienti.
Sì. Ambulatorio Facile non sostituisce il programma con cui fai ricette e cartella clinica: si affianca e gestisce la parte organizzativa, cioè agenda, segreteria, anagrafica pazienti e comunicazioni. Le schede dei pazienti le importiamo noi, con l'import delle anagrafiche compreso nel preventivo. Si parte dall'export in Excel o CSV del programma che usi oggi e, se non trovi la funzione di esportazione, la cerchiamo insieme al telefono o in videochiamata; se serve, il file lo chiediamo direttamente noi al tuo fornitore attuale, perché i dati dei tuoi pazienti sono dello studio. Da quell'anagrafica parte l'invio massivo. Vale anche se hai due ambulatori e una segreteria che lavora su entrambi.
La funzione fa parte del gestionale. Le notifiche in app e le email sono già comprese nel piano. A parte si pagano solo i canali che scegli di attivare: gli SMS a consumo, in base a quanti se ne mandano, senza pacchetti né minimi, con una dashboard che mostra sempre quanti ne sono partiti, a chi e quanto sono costati nel periodo. Il canale WhatsApp si attiva a parte, quando lo studio è pronto: te lo quotiamo nel preventivo su misura, insieme al resto, senza impegno.
Sì, per le comunicazioni di servizio. Orari, chiusure, sostituzioni, organizzazione delle visite e richiami sanitari decisi dal medico rientrano nel rapporto di cura, ed è per queste che nasce l'invio massivo. Per i messaggi promozionali servono invece i consensi, che lo studio raccoglie come titolare del trattamento. I dati dei pazienti sono dello studio: restano su server protetti in regola con il GDPR e non vengono ceduti a terzi per finalità commerciali. Per consegnare i messaggi ci appoggiamo a fornitori esterni di SMS e WhatsApp, indicati nel contratto come responsabili del trattamento, che usano i contatti solo per recapitare quel messaggio. Cosa mandare, a chi e su quale base lo decide lo studio, e di ogni invio resta traccia.
Avvisi a tutti, promemoria del singolo appuntamento, bot e anagrafica sono lo stesso sistema: ai pazienti scrivi da un posto solo, con i contatti che hai già.
Promemoria e conferme del singolo appuntamento su app, email, SMS e WhatsApp.
Quando il paziente scrive per prenotare o disdire, risponde la segreteria automatica.
L'anagrafica condivisa dello studio da cui partono i destinatari di ogni invio.
Richiedi una dimostrazione gratuita. Ti mostriamo l'invio massivo applicato al tuo studio, con i tuoi orari e i canali che usi già, senza impegno.
Formazione inclusa e gratuita · Assistenza telefonica italiana · Nessun costo nascosto