Televisita e Teleconsulto: Differenze, Regole e Come Organizzarli in Studio [2026]
La televisita è la visita a distanza col paziente, il teleconsulto il confronto tra medici. Differenze, quando sono ammessi, consenso, referto e tariffe.

Un paziente chiede se il controllo può farlo "in video". Un collega manda un tracciato chiedendo un parere. Sono due cose diverse, con regole diverse, e chiamarle entrambe "telemedicina" è il primo errore. Televisita e teleconsulto sono le due prestazioni a distanza più usate negli studi italiani, e questa guida spiega cosa sono, quando sono ammesse e come organizzarle senza improvvisare.
La televisita è un atto medico in cui il professionista interagisce a distanza e in tempo reale con il paziente, in videochiamata, e produce un referto come una visita di controllo. Il teleconsulto è il confronto a distanza tra due o più medici su un caso clinico, senza il paziente collegato. Entrambi sono regolati dalle Indicazioni nazionali del 17 dicembre 2020 e dalle Linee guida ministeriali del 21 settembre 2022.
Ultimo aggiornamento: settembre 2026

In sintesi
- Televisita: medico e paziente collegati in tempo reale. Ammessa per controlli e follow-up di pazienti già visitati in presenza, non come prima visita.
- Teleconsulto: confronto tra medici, sincrono o asincrono, senza il paziente. Non produce un referto autonomo: contribuisce a quello del medico che lo richiede.
- Servono a tutti e due: consenso informato specifico, piattaforma adeguata ai dati sanitari, tracciabilità di chi ha fatto cosa.
- Nel SSN la televisita è rendicontata come la visita di controllo in presenza. Nel privato si fattura come una prestazione sanitaria ordinaria.
- I quattro servizi minimi della telemedicina italiana sono televisita, teleconsulto e teleconsulenza, telemonitoraggio, teleassistenza.
Cos'è la televisita
Definizione
La televisita è un atto medico in cui il professionista interagisce a distanza e in tempo reale con il paziente, anche con il supporto di un caregiver, tramite un collegamento audio e video. Secondo le Indicazioni nazionali approvate in Conferenza Stato-Regioni il 17 dicembre 2020, è limitata alle attività di controllo di pazienti la cui diagnosi è già stata formulata in presenza e non può sostituire automaticamente la prima visita.
La parola chiave è controllo. La televisita nasce per il follow-up: il paziente cronico che va rivalutato, l'esito di esami da discutere, la terapia da aggiustare, la verifica dopo un intervento. Non nasce per la prima diagnosi, perché senza esame obiettivo il medico rinuncia a una parte delle informazioni, e le Indicazioni nazionali chiedono che questo limite sia spiegato al paziente prima del consenso.
Il referto della televisita ha lo stesso valore di quello della visita in presenza, e deve indicare che la prestazione è avvenuta a distanza. Il medico resta l'unico responsabile della scelta: se durante il collegamento capisce che serve una valutazione in presenza, la televisita si interrompe e si fissa la visita in studio.
Cos'è il teleconsulto
Definizione
Il teleconsulto è un'attività di consulenza a distanza tra medici: uno o più professionisti si confrontano su un caso clinico condividendo dati, referti e immagini, per un'indicazione di diagnosi o di scelta della terapia, senza la presenza fisica del paziente. Può avvenire in tempo reale oppure in modo asincrono, quando la situazione clinica lo consente in sicurezza.
Il teleconsulto è il secondo parere, l'équipe che discute un caso, il medico di famiglia che chiede allo specialista se un tracciato merita un approfondimento. Il paziente non partecipa, e proprio per questo il teleconsulto non genera un referto proprio: contribuisce al referto del medico che lo ha richiesto, che resta responsabile della relazione con il paziente.
Le Indicazioni nazionali distinguono anche la teleconsulenza medico-sanitaria, cioè il confronto tra un medico e altri professionisti sanitari, per esempio l'infermiere domiciliare che chiede indicazioni sul trattamento di una lesione. La logica è la stessa: chi chiede resta responsabile, chi risponde fornisce un contributo tracciato.
Televisita e teleconsulto a confronto
| Televisita | Teleconsulto | |
|---|---|---|
| Chi è collegato | Medico e paziente (con eventuale caregiver) | Due o più medici, senza paziente |
| Quando | In tempo reale | Sincrono o asincrono |
| A cosa serve | Controllo, follow-up, rivalutazione terapia | Secondo parere, scelta della terapia, casi complessi |
| Produce un referto | Sì, come una visita di controllo, con indicazione della modalità | No, contribuisce al referto del medico richiedente |
| Consenso del paziente | Specifico per la telemedicina, prima della prestazione | Rientra nel consenso al trattamento e nell'informativa privacy |
| Rendicontazione nel SSN | Come la visita di controllo in presenza | Secondo le regole regionali per le attività di consulenza |
| Limite principale | Non sostituisce la prima visita | Il richiedente resta responsabile del paziente |

Cosa dice la normativa
Tre atti reggono la telemedicina italiana e conviene conoscerli per nome, perché sono quelli che un'ASL o un accreditamento regionale citano:
- Indicazioni nazionali per l'erogazione di prestazioni in telemedicina, Accordo Stato-Regioni del 17 dicembre 2020 (Rep. atti 215/CSR). Definiscono televisita, teleconsulto, teleconsulenza, teleassistenza e telerefertazione, fissano il limite della televisita ai controlli e stabiliscono che la prestazione a distanza è equiparata a quella in presenza ai fini della rendicontazione.
- Linee guida per i servizi di telemedicina, decreto del Ministero della Salute del 21 settembre 2022, che descrivono requisiti funzionali e livelli di servizio dei quattro servizi minimi: televisita, teleconsulto e teleconsulenza, telemonitoraggio, teleassistenza.
- DM 77/2022 sull'assistenza territoriale, che inserisce la telemedicina tra gli strumenti delle case di comunità e dell'assistenza domiciliare.
A questi si aggiungono le regole generali: il consenso informato della legge 219/2017, il GDPR per i dati sanitari, la firma digitale sui referti. Le Regioni hanno poi emanato indicazioni proprie per l'autorizzazione delle attività di telemedicina, quindi chi eroga nel privato deve verificare i requisiti della propria Regione. Il quadro completo è nella guida alla telemedicina in ambulatorio.
Come organizzare televisita e teleconsulto in uno studio privato
Le regole valgono per tutti, ma nello studio privato l'organizzazione è tutta a carico tuo. Questa è la sequenza che funziona.
- Decidi per quali prestazioni. Controlli, discussione di esami, rivalutazioni di terapia. Escludi le prime visite e tutto ciò che richiede esame obiettivo.
- Scegli una piattaforma adeguata. Videochiamata cifrata, accesso con link personale, nessuna registrazione salvata su server non controllati. I dati sono sanitari: le regole del GDPR nello studio medico valgono anche in video.
- Prepara il consenso informato specifico. Deve spiegare cos'è la televisita, i suoi limiti, i rischi tecnici e clinici, e che il paziente può chiedere in qualunque momento una visita in presenza. Il modulo generico non basta: le regole sono nella guida al consenso informato.
- Metti la televisita in agenda come una prestazione. Con la sua durata, il suo medico, il link che parte da solo nel promemoria. Se la agenda non la distingue dalla visita in presenza, la segreteria non saprà cosa dire al paziente al telefono.
- Referta e firma digitalmente. Il referto indica la modalità a distanza e arriva al paziente per la via che usi per gli altri, come spieghiamo nella guida ai referti online.
- Fattura come una prestazione sanitaria. Esenzione IVA, bollo da 2 euro sopra 77,47 euro, invio al Sistema Tessera Sanitaria.
- Per il teleconsulto, traccia tutto. Chi ha chiesto, chi ha risposto, quando, con quali dati. La nota entra nella scheda del paziente.

Errori comuni
Cinque errori che si ripetono
- Fare la prima visita in televisita perché il paziente lo chiede. Le Indicazioni nazionali la limitano ai controlli.
- Usare il consenso generico della visita in presenza: non copre i rischi specifici della modalità a distanza.
- Videochiamare dal telefono personale del medico, con app pensate per uso privato e senza garanzie sui dati.
- Non scrivere nel referto che la prestazione è avvenuta a distanza.
- Trattare la televisita come una telefonata nell'agenda: senza durata e senza link, si accavalla alle visite in presenza e il paziente resta in attesa in una stanza virtuale vuota.
Televisita e organizzazione: dove entra il gestionale
La parte clinica della televisita è del medico e della piattaforma video. La parte organizzativa, che è dove gli studi si incartano, è dell'agenda: sapere quali slot sono a distanza, mandare il link al paziente senza che la segreteria lo ricopi, ricordare l'appuntamento il giorno prima, far arrivare il referto e la fattura per la stessa via.
Con l'agenda digitale di Ambulatorio Facile la televisita è un tipo di prestazione come le altre: ha la sua durata, il suo colore, il suo promemoria automatico con il link. Il paziente prenota o conferma da WhatsApp e dall'app dello studio, il referto firmato finisce nella sua scheda e la fattura nasce dalla stessa agenda. Ambulatorio Facile non è la piattaforma video, e non pretende di esserlo: è quello che tiene in ordine tutto il resto.
Televisite in agenda, promemoria con il link, referto e fattura dallo stesso posto
Vedi come uno studio organizza i controlli a distanza senza far ricopiare link e orari alla segreteria. Demo gratuita sui dati del tuo studio.
Richiedi una Demo GratuitaSe il tuo studio riceve prenotazioni anche da canali esterni, la guida alla prenotazione delle visite mediche online spiega come far convivere presenza e distanza nella stessa agenda.

Quando la televisita non conviene
Non tutto ciò che è ammesso è opportuno. La televisita non conviene quando il paziente non è autonomo con la tecnologia e non ha nessuno accanto, quando il quadro clinico è cambiato dall'ultima visita in presenza, quando serve un esame anche minimo, e quando lo studio non ha ancora una procedura scritta. In questi casi la telefonata di triage che porta il paziente in studio vale più di una videochiamata fatta male.

Domande frequenti
Qual è la differenza tra televisita e teleconsulto?
Nella televisita il medico interagisce a distanza e in tempo reale con il paziente, che è collegato in videochiamata, e la prestazione produce un referto come una visita di controllo. Nel teleconsulto il paziente non partecipa: sono due o più medici che si confrontano su un caso, condividendo dati clinici, referti e immagini, in tempo reale oppure in modo asincrono. La televisita sostituisce un controllo in presenza; il teleconsulto è un parere che contribuisce al referto del medico che lo ha chiesto.
Come si fa una televisita?
Il paziente prenota come per una visita normale, riceve il link a una piattaforma sicura e all'ora fissata si collega da computer o smartphone, eventualmente con un familiare accanto. Prima della prestazione ha firmato un consenso informato specifico per la telemedicina. Il medico conduce il colloquio, valuta esami e sintomi, può prescrivere e rilascia un referto firmato digitalmente che indica la modalità a distanza. La televisita è indicata per controlli e follow-up di pazienti già visitati in presenza, non per la prima visita.
Che cosa si intende per telemedicina?
La telemedicina è l'erogazione di prestazioni sanitarie a distanza con strumenti digitali, quando medico e paziente non sono nello stesso luogo. In Italia è regolata dalle Indicazioni nazionali approvate in Conferenza Stato-Regioni il 17 dicembre 2020 e dalle Linee guida del Ministero della Salute del 21 settembre 2022, che individuano quattro servizi minimi: televisita, teleconsulto e teleconsulenza, telemonitoraggio e teleassistenza. Non sostituisce la medicina in presenza: la integra.
Quali sono i rischi della telemedicina?
Le Indicazioni nazionali del 2020 li elencano tra le informazioni da dare al paziente: l'assenza del contatto fisico e dell'esame obiettivo, che può rendere la valutazione meno accurata, e i problemi tecnici che possono interrompere il collegamento. A questi si aggiungono i rischi organizzativi dello studio: una piattaforma non adeguata per i dati sanitari, un consenso generico che non copre la modalità a distanza, un referto che non indica che la prestazione è avvenuta in telemedicina. Sono tutti rischi che si gestiscono con procedure, non con la rinuncia.
Quanto costa una visita in telemedicina?
Nel Servizio Sanitario Nazionale la televisita è equiparata alla corrispondente visita di controllo in presenza e viene rendicontata con la stessa tariffa, con il ticket previsto dalla Regione. Nel privato il professionista fissa la propria tariffa: di norma è allineata a quella del controllo in studio, perché il tempo medico è lo stesso. La fattura segue le regole ordinarie delle prestazioni sanitarie, esenzione IVA e marca da bollo da 2 euro sopra 77,47 euro, e i dati vanno trasmessi al Sistema Tessera Sanitaria.
Le indicazioni di questa guida sono aggiornate a settembre 2026. I requisiti di autorizzazione per le attività di telemedicina nel privato variano da Regione a Regione: prima di avviare il servizio verifica le indicazioni della tua.
Stai pensando di aggiungere le televisite al tuo studio e vuoi capire come metterle in agenda? Scrivici su WhatsApp o dalla pagina contatti.
Vuoi digitalizzare il tuo ambulatorio?
Scopri come Ambulatorio Facile può semplificare la gestione del tuo studio medico. Prova gratuita, senza impegno.
Commenti
Newsletter per Ambulatori
Ricevi guide e consigli pratici per gestire al meglio il tuo ambulatorio. Una email a settimana, zero spam.
Puoi disiscriverti in qualsiasi momento. Niente spam, promesso.



