Fattura Elettronica Forfettari: la Guida per il Medico [2026]
Il medico forfettario emette fattura elettronica solo verso aziende, strutture e PA: ai pazienti resta vietata. Campi, diciture, bollo, N2.2 e Sistema TS.

Il medico in regime forfettario si trova in mezzo a due regole che sembrano contraddirsi: dal 2024 tutti i forfettari devono emettere fattura elettronica, ma ai medici la fattura elettronica verso i pazienti è vietata. Le due norme convivono benissimo, una volta capito che parlano di destinatari diversi. Questa guida mette in fila cosa devi fare tu, fattura per fattura, con i campi esatti del tracciato e le diciture da riportare.
La fattura elettronica per i forfettari è obbligatoria dal 1° gennaio 2024, ma per il medico vale solo verso aziende, strutture sanitarie, enti e pubblica amministrazione. Al paziente privato la fattura resta cartacea o in PDF, con i dati comunicati al Sistema Tessera Sanitaria, perché il divieto di transito dal Sistema di Interscambio per le prestazioni sanitarie è diventato definitivo nel 2025.
Ultimo aggiornamento: settembre 2026

In sintesi
- Dal 1° gennaio 2024 il forfettario è obbligato alla fattura elettronica, senza soglie (decreto legge 36/2022).
- Verso il paziente persona fisica la fattura elettronica è vietata anche in forfettario: si emette cartacea o PDF e i dati vanno al Sistema Tessera Sanitaria.
- Verso aziende, strutture, enti e PA la fattura passa dal Sistema di Interscambio con regime RF19, aliquota 0% e natura N2.2.
- Il bollo da 2 euro sopra 77,47 euro si applica sempre, anche in elettronica, come bollo virtuale.
- Il regime forfettario nel 2026 resta a 85.000 euro di ricavi, con coefficiente di redditività del 78% per le professioni sanitarie.
Perché due regole diverse convivono
Il punto di partenza è che il divieto e l'obbligo hanno origini diverse. L'obbligo di fattura elettronica per i forfettari nasce dal decreto legge 36/2022, che ha esteso a tutti il sistema in vigore per gli altri contribuenti dal 2019: prima per chi superava 25.000 euro di ricavi, poi, dal 2024, per chiunque. Il divieto per le prestazioni sanitarie nasce invece da una preoccupazione di privacy: la fattura elettronica finisce in un archivio centrale, e con i dati del paziente ci finirebbero anche informazioni sulla sua salute. Per questo il legislatore ha vietato l'invio al Sistema di Interscambio delle fatture verso persone fisiche per prestazioni sanitarie, prorogando il divieto anno dopo anno fino a renderlo definitivo con il decreto legislativo 81/2025.
Ne abbiamo raccontato la storia completa nella guida alla fattura elettronica del medico, che vale per tutti i regimi. Qui ci concentriamo su cosa cambia quando sei in forfettario, che in pratica è poco sulla regola e molto sui dettagli del tracciato.
La regola in una frase
Per il medico forfettario la fattura elettronica è obbligatoria verso aziende, strutture sanitarie, enti e pubblica amministrazione, ed è vietata verso il paziente privato per prestazioni sanitarie: il regime fiscale decide come si compila la fattura, non a chi si può mandare in formato elettronico.
I tre casi del medico forfettario
La domanda giusta prima di ogni fattura è "chi paga". Da lì discende tutto il resto.
| Chi paga | Formato | Dove vanno i dati | Note per il forfettario |
|---|---|---|---|
| Paziente privato (prestazione sanitaria) | Cartacea o PDF, mai al Sistema di Interscambio | Sistema Tessera Sanitaria | Diciture forfettario, niente IVA, bollo sopra 77,47 euro |
| Azienda o struttura sanitaria (clinica, poliambulatorio, società, medicina del lavoro) | Fattura elettronica tramite SdI | Sistema di Interscambio | RF19, aliquota 0%, natura N2.2, niente ritenuta |
| Pubblica amministrazione (ASL, ente pubblico) | Fattura elettronica PA | SdI con codice univoco ufficio | Come sopra, più i campi richiesti dall'ente |
Il caso che confonde di più è il secondo, e non è raro: il medico che collabora con un poliambulatorio e fattura alla struttura, non al paziente. Lì la fattura elettronica scatta, anche in forfettario, perché il destinatario non è una persona fisica. Ne abbiamo scritto in dettaglio nella guida al medico che fattura a una struttura sanitaria.
Il paziente privato invece riceve la fattura come sempre: carta o PDF, con le diciture del forfettario, e i suoi dati partono verso il Sistema TS per la dichiarazione precompilata. Sull'invio abbiamo una guida operativa dedicata: come inviare le fatture al Sistema Tessera Sanitaria.

Come si compila la fattura elettronica da forfettario
Quando il destinatario è un'azienda o una struttura, il file XML va compilato con alcuni valori specifici del regime. L'Agenzia delle Entrate li ha riassunti nella pagina dedicata alla fattura elettronica per i forfettari, dove trovi anche un template precompilato nel portale Fatture e Corrispettivi.
- Regime fiscale: RF19, cioè "Regime forfettario (art. 1, c. 54-89, L. 190/2014)".
- Aliquota IVA: 0% in ogni linea di dettaglio.
- Natura: N2.2, "operazioni non soggette, altri casi".
- Prima dicitura, in causale o nella descrizione: "Operazione effettuata in regime forfettario ai sensi dell'articolo 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014".
- Seconda dicitura, per i professionisti: "Operazione non soggetta a ritenuta alla fonte a titolo di acconto ai sensi dell'articolo 1, comma 67, Legge n. 190 del 2014".
- Bollo: se il totale supera 77,47 euro, sezione "Dati bollo" con bollo virtuale impostato a "Sì" e importo 2 euro, da includere nel totale solo se lo addebiti al cliente.
- Cassa previdenziale: il blocco va compilato solo se in fattura addebiti un contributo. Per il medico ENPAM di norma non c'è alcuna rivalsa, quindi il blocco resta vuoto.
Il passaggio 5 è quello che fa la differenza economica: in forfettario la struttura che ti paga non applica la ritenuta d'acconto del 20%, e la fattura deve dirlo in modo esplicito, altrimenti l'ufficio amministrativo della clinica la tratterrà per abitudine.
N2.2 non è N4
In regime ordinario le prestazioni sanitarie sono esenti IVA ai sensi dell'articolo 10, numero 18, del DPR 633/72 e in fattura elettronica usano la natura N4. In forfettario l'operazione è fuori campo per effetto del regime e usa N2.2. Scegliere il codice sbagliato non blocca il Sistema di Interscambio, ma produce un documento fiscalmente incoerente che il commercialista dovrà sistemare.
Cosa resta uguale: bollo, Sistema TS, ENPAM
Il regime forfettario semplifica le imposte, non gli adempimenti della fattura sanitaria. Tre cose non cambiano.
Il bollo da 2 euro si applica a ogni fattura senza IVA sopra 77,47 euro. In forfettario, dove l'IVA non c'è mai, significa in pratica su quasi tutte le fatture. Puoi addebitarlo al paziente, ma in quel caso l'importo concorre al reddito. Sulla fattura cartacea si applica la marca, su quella elettronica il bollo virtuale liquidato trimestralmente. Le regole di compilazione riga per riga sono nella guida su come fare la fattura del medico.
Il Sistema Tessera Sanitaria riguarda le spese sanitarie fatturate a pazienti persone fisiche, in qualunque regime e salvo opposizione del paziente, con l'invio annuale entro il 31 gennaio dell'anno successivo (per le spese 2026 la scadenza è il 31 gennaio 2027). Il forfettario non ha esenzioni.
I contributi ENPAM si pagano sul reddito, non si addebitano in fattura: la cassa dei medici non prevede una rivalsa come il 4% della gestione separata INPS. Per gli specialisti esterni che fatturano a strutture accreditate con il Servizio Sanitario Nazionale esiste invece il contributo del 4%, che la struttura trattiene dal compenso. Sono in ogni caso oneri deducibili, anche in forfettario.

I requisiti del regime forfettario per il medico nel 2026
Vale la pena ricordare i numeri, perché la legge di bilancio 2026 li ha confermati senza sorprese.
| Requisito | Valore 2026 | Cosa comporta |
|---|---|---|
| Ricavi o compensi dell'anno precedente | fino a 85.000 euro | Oltre si esce dall'anno successivo |
| Soglia di uscita immediata | 100.000 euro | Superandola si esce nello stesso anno |
| Redditi da lavoro dipendente o pensione | fino a 35.000 euro nell'anno precedente | Confermata anche per il 2026 |
| Coefficiente di redditività (ATECO 86) | 78% | Il reddito imponibile è il 78% dei compensi |
| Imposta sostitutiva | 15%, ridotta al 5% per i primi cinque anni di attività | Sostituisce IRPEF e addizionali |
La soglia dei 35.000 euro pesa soprattutto sui medici che affiancano la libera professione a un rapporto di dipendenza o a una borsa: chi nel 2025 ha superato quella cifra di reddito da lavoro dipendente non può stare nel forfettario nel 2026. Il codice attività da cui dipende il coefficiente lo trovi nella guida ai codici ATECO per medici e professioni sanitarie.
Gli errori più comuni del forfettario che fattura in sanità
Quattro sbagli che si vedono spesso
- Mandare al Sistema di Interscambio la fattura del paziente perché "tanto ora sono obbligato": il divieto vale anche per il forfettario, e la fattura andrebbe annullata.
- Dimenticare la dicitura sulla ritenuta: la struttura trattiene il 20% e recuperarlo è una trafila con il commercialista.
- Usare N4 invece di N2.2 perché il software propone il codice delle prestazioni esenti.
- Non comunicare i dati al Sistema TS pensando che il regime semplificato esoneri: la sanzione è di 100 euro per documento, fino a 50.000 euro.
Forfettario e ordinario: cosa cambia in fattura
| Elemento | Forfettario | Regime ordinario |
|---|---|---|
| IVA sulle prestazioni sanitarie | Non applicata per regime (N2.2) | Esente art. 10 n. 18 (N4) |
| Ritenuta d'acconto da strutture e aziende | No, con dicitura | Sì, 20% |
| Diciture obbligatorie | Due, con riferimento alla legge 190/2014 | Riferimento all'esenzione IVA |
| Bollo sopra 77,47 euro | Sì | Sì |
| Fattura elettronica verso pazienti | Vietata | Vietata |
| Fattura elettronica verso aziende e PA | Obbligatoria dal 2024 | Obbligatoria dal 2019 |
| Sistema Tessera Sanitaria | Sì | Sì |
Come Ambulatorio Facile tiene in ordine le fatture del medico forfettario
Il lavoro vero del forfettario non è ricordare i codici: è non perdere per strada le fatture, sapere a chi le hai emesse e avere i dati pronti quando arriva la scadenza del Sistema TS. È qui che il gestionale fa la differenza rispetto a un foglio di calcolo.
Con la fatturazione integrata di Ambulatorio Facile la fattura nasce dall'appuntamento in agenda, con i dati del paziente già compilati dall'anagrafica. Le prestazioni ai privati restano fuori dal Sistema di Interscambio e i loro dati vengono trasmessi al Sistema Tessera Sanitaria, singolarmente o in blocco; le fatture verso strutture e aziende passano invece dallo SdI dove serve. Le impostazioni del regime, dalle diciture al bollo, si configurano una volta e valgono per tutte le fatture successive.
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Domande frequenti
È obbligatoria la fattura elettronica per i medici?
Dipende da chi paga. Verso il paziente privato la fattura elettronica tramite Sistema di Interscambio è vietata, per tutelare i dati sanitari: si emette una fattura cartacea o in PDF e i dati vanno al Sistema Tessera Sanitaria. Verso aziende, strutture sanitarie, enti e pubblica amministrazione la fattura elettronica è invece obbligatoria, e dal 1° gennaio 2024 lo è anche per chi è in regime forfettario, senza più soglie di ricavi.
La fatturazione elettronica è ancora vietata ai medici nel 2026?
Sì. Il divieto di trasmettere al Sistema di Interscambio le fatture delle prestazioni sanitarie rese a persone fisiche, prorogato di anno in anno dal 2019, è diventato definitivo con il decreto legislativo 81/2025. Nel 2026 il medico continua quindi a emettere fattura non elettronica al paziente e a comunicare i dati al Sistema Tessera Sanitaria, in qualunque regime fiscale si trovi.
Quando scatta l'obbligo di fattura elettronica per i forfettari?
In due tappe, previste dal decreto legge 36/2022: dal 1° luglio 2022 per chi nell'anno precedente aveva superato 25.000 euro di ricavi o compensi, dal 1° gennaio 2024 per tutti i forfettari senza distinzione. Per il medico l'obbligo riguarda però solo le fatture che possono passare dal Sistema di Interscambio, cioè quelle verso soggetti diversi dal paziente persona fisica.
Come si emette una fattura elettronica da forfettario a una struttura sanitaria?
Nel tracciato si indica il regime fiscale RF19, si valorizza l'aliquota IVA a 0% con natura N2.2 e si inserisce la dicitura sul regime forfettario ai sensi dell'articolo 1, commi da 54 a 89, della legge 190/2014, più quella sulla non applicazione della ritenuta d'acconto. Se l'importo supera 77,47 euro si attiva la sezione del bollo virtuale da 2 euro. Il file si trasmette dal software di fatturazione o dal portale Fatture e Corrispettivi dell'Agenzia delle Entrate.
Quando si usa il codice natura N2.2?
N2.2, che significa operazioni non soggette a IVA per altri casi, è il codice natura che il forfettario usa in fattura elettronica al posto dell'aliquota, perché le sue operazioni sono fuori dal campo IVA per effetto del regime. Non va confuso con N4, riservato alle operazioni esenti come le prestazioni sanitarie in regime ordinario ai sensi dell'articolo 10, numero 18, del DPR 633/72.

Questa guida descrive le regole generali in vigore a settembre 2026: la tua situazione (doppia attività, collaborazioni con strutture accreditate, prestazioni non sanitarie) può avere sfumature che solo il commercialista può valutare. Se invece vuoi capire come tenere in ordine fatture, Sistema TS e agenda in un unico strumento, scrivici dalla pagina contatti o su WhatsApp.
Simone Frosini, fondatore di Ambulatorio Facile
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