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Medicina di Gruppo: Requisiti, Indennità e Organizzazione [2026]

La medicina di gruppo riunisce da 3 a 8 medici di famiglia in una sede unica con agenda e personale condivisi. Requisiti ACN, indennità, differenze con rete e AFT.

(aggiornato: )15 min di lettura
Sede di una medicina di gruppo con più studi medici, segreteria comune e agenda condivisa

Tre medici di famiglia nello stesso palazzo non fanno una medicina di gruppo. La fanno una sede condivisa, un'agenda che ogni medico del gruppo può leggere, una segreteria che risponde per tutti e un accordo scritto che dice chi copre chi quando uno manca. Questa guida spiega cosa prevede l'Accordo Collettivo Nazionale, quanto vale l'indennità, in cosa la medicina di gruppo differisce dalla rete e dalle aggregazioni funzionali territoriali, e come si organizza davvero il lavoro quotidiano.

La medicina di gruppo è la forma associativa più integrata della medicina generale convenzionata: da 3 a 8 medici in una sede unica, con scheda sanitaria informatizzata in rete, personale comune e orari coordinati. Chi la sceglie ottiene un'indennità aggiuntiva per assistito e, soprattutto, una struttura che aiuta a coprire ferie, malattie e picchi stagionali.

Ultimo aggiornamento: settembre 2026

In sintesi:

  • Riferimento normativo: l'articolo 54 dell'ACN 2005 sulle forme associative, tuttora la base operativa, dentro la cornice dell'ACN 2022-2024 sottoscritto in SISAC ed entrato in vigore il 15 gennaio 2026.
  • Numeri: da 3 a 8 medici, sede unica in cui almeno la metà ha lo studio principale.
  • Obblighi: cartelle informatizzate e collegate, personale comune per accordo interno, orari di apertura coordinati, carta dei servizi.
  • Indennità storica dell'ACN 2005, oggi rimodulata dagli accordi regionali: 7,00 euro per assistito all'anno, più 3,50 euro per il collaboratore di studio e 4,00 euro per l'infermiere.
  • La differenza sta nell'organizzazione: senza un'agenda condivisa e ruoli chiari in segreteria, il gruppo esiste solo sulla carta.
Ingresso di una medicina di gruppo con bancone di segreteria e porte di più studi medici
Sede unica, segreteria comune e più studi: la medicina di gruppo si riconosce dall'ingresso

Cos'è la medicina di gruppo

Definizione

La medicina di gruppo è la forma associativa della medicina generale in cui da 3 a 8 medici di assistenza primaria condividono una sede unica articolata in più studi, gestiscono la scheda sanitaria su supporto informatico collegato in rete, si avvalgono di personale di segreteria o infermieristico comune e coordinano gli orari di apertura in modo che gli assistiti di ciascuno trovino sempre un medico disponibile.

Le forme associative della medicina generale nascono con la convenzione del 2000 e vengono sistematizzate dall'articolo 54 dell'ACN del 2005, che ne distingue tre a integrazione crescente: l'associazione semplice, la medicina in rete e la medicina di gruppo. L'ACN 2022-2024, sottoscritto in SISAC ed entrato in vigore il 15 gennaio 2026, non cancella queste forme ma le colloca dentro una cornice più ampia, quella delle aggregazioni funzionali territoriali (AFT), che raggruppano tutti i medici di un ambito a prescindere dal fatto che condividano una sede.

Per chi ha già letto la nostra guida allo studio medico associato, la distinzione è questa: lo studio associato è la forma civilistica con cui più professionisti condividono spese e sede, la medicina di gruppo è la forma convenzionale che l'ACN riconosce e remunera ai medici di famiglia. Le due cose spesso coincidono nello stesso studio, ma rispondono a regole diverse.

Requisiti della medicina di gruppo secondo l'ACN

I requisiti che seguono sono quelli dell'articolo 54, comma 9, dell'ACN 2005, tuttora applicati e ripresi dagli accordi integrativi regionali. Le regioni possono aggiungere condizioni, quindi vale la pena leggere l'accordo integrativo del proprio territorio prima di presentare la domanda.

  1. Numero di medici: minimo 3, massimo 8 medici di assistenza primaria.
  2. Sede unica: una sede del gruppo articolata in più studi. Almeno la metà dei medici deve avere lì lo studio principale; gli altri possono mantenere studi propri nello stesso ambito, ma in orari aggiuntivi.
  3. Scheda sanitaria informatizzata e collegamento in rete: i software di cartella devono essere compatibili tra loro e permettere la condivisione dei dati del paziente.
  4. Personale comune: segreteria o infermiere condivisi, con un accordo interno che ne regola compiti e costi.
  5. Orari coordinati: l'apertura al pubblico va organizzata in modo che ci sia sempre un medico del gruppo. La FIMMG di Torino, rispondendo ai propri iscritti, sintetizza il criterio usato in molte regioni: almeno sei ore di apertura al giorno e un medico presente fino alle 19.
  6. Carta dei servizi: un documento che spiega agli assistiti orari, modalità di accesso, servizi offerti e come contattare il gruppo.
  7. Comunicazione all'Azienda sanitaria: l'accordo associativo va formalizzato e inviato all'ASL, che verifica i requisiti e riconosce l'indennità.

Attenzione

Il vincolo della sede unica non significa che tutti i medici debbano ricevere nello stesso momento. Significa che la sede deve essere quella principale per almeno metà dei componenti e che gli orari devono incastrarsi. Un gruppo di 5 medici con 3 stanze funziona se qualcuno tiene il calendario delle stanze: è uno dei primi problemi pratici che incontra chi si associa.

Medicina di gruppo, medicina in rete, associazione semplice: le differenze

Le tre forme si distinguono per quanto condividono. La tabella riassume i punti che contano nella scelta.

CaratteristicaAssociazione sempliceMedicina in reteMedicina di gruppo
Numero mediciFino a 10 (elevabile di 4)Fino a 10 (elevabile di 4)Da 3 a 8
SedeStudi distinti sul territorioStudi distinti, collegatiSede unica con più studi
CartelleNon condiviseInformatizzate e compatibiliInformatizzate e in rete
Personale comuneNon previstoNon previstoSegreteria o infermiere comuni
OrariUno studio aperto fino alle 19Uno studio aperto fino alle 19Apertura coordinata della sede
Indennità storica ACN 20052,58 euro/assistito/anno4,70 euro/assistito/anno7,00 euro/assistito/anno

La medicina in rete è la scelta di chi vuole condividere le informazioni cliniche senza rinunciare al proprio studio di quartiere. La medicina di gruppo è la scelta di chi vuole condividere anche lo spazio, il personale e il carico di lavoro. La differenza in indennità è il riconoscimento economico di questo salto organizzativo.

Medicina di gruppo integrata e AFT: cosa cambia

Due termini generano spesso confusione con la medicina di gruppo "semplice".

La medicina di gruppo integrata è un modello regionale nato in Veneto e adottato, con nomi diversi, da altre regioni. Rispetto alla forma nazionale aggiunge un contratto di esercizio con l'Azienda sanitaria, orari estesi (di norma dalle 8 alle 20 nei giorni feriali e il sabato mattina), personale infermieristico e amministrativo strutturato, e una presa in carico organizzata dei pazienti cronici. In pratica è una medicina di gruppo con obiettivi di servizio concordati e risorse in più.

L'aggregazione funzionale territoriale (AFT) è un'altra cosa: l'articolo 29 dell'ACN vigente ne affida il funzionamento interno a un regolamento specifico, ma la logica è quella introdotta dalla legge 189/2012, la cosiddetta riforma Balduzzi: tutti i medici di medicina generale di un ambito (indicativamente 30 medici e 30.000 assistiti) fanno parte della stessa aggregazione, condividono obiettivi e un referente, e coprono insieme l'assistenza del territorio. L'AFT non richiede una sede comune e non sostituisce la medicina di gruppo: un gruppo di 5 medici è quasi sempre un pezzo di un'AFT più grande.

Schema con tre cerchi concentrici che rappresentano gruppo, rete e aggregazione territoriale
Gruppo, rete e AFT non si escludono: sono livelli diversi della stessa organizzazione territoriale

Quanto vale l'indennità della medicina di gruppo

L'ACN 2005 fissa i valori storici che ancora oggi vengono presi come riferimento: 7,00 euro per assistito all'anno per la medicina di gruppo, 4,70 euro per la medicina in rete e 2,58 euro per l'associazione semplice. A queste si aggiungono, per chi le attiva, l'indennità per il collaboratore di studio (3,50 euro per assistito all'anno) e quella per l'infermiere (4,00 euro), oltre a un'indennità informatica forfettaria.

Un esempio con i valori storici: un medico con 1.500 assistiti in medicina di gruppo, con segretaria e infermiere condivisi, matura circa 10.500 euro di indennità di gruppo, 5.250 euro per il collaboratore e 6.000 euro per l'infermiere, cioè intorno ai 21.750 euro lordi l'anno. Non sono soldi "in più": servono a pagare la quota di personale e sede, ma cambiano la sostenibilità di un'organizzazione che da soli non si potrebbe permettere.

Verifica gli importi nella tua regione

Gli accordi integrativi regionali rimodulano le indennità e i rinnovi contrattuali le aggiornano. L'ACN 2022-2024 ha portato aumenti e arretrati, con calcolatori messi a disposizione dai sindacati. Prima di fare i conti sul serio, prendi l'accordo integrativo della tua regione e la tabella economica aggiornata dalla tua Azienda sanitaria.

Perché conviene (e a chi non conviene)

I vantaggi che i medici in gruppo citano più spesso sono tre.

  • Copertura reciproca. Ferie, malattie, corsi: un assistito trova sempre un medico che può vedere la sua scheda. Questo pesa più dell'indennità nella qualità di vita del medico, come raccontiamo nella guida sull'assenza improvvisa di un medico in studio.
  • Costi divisi. Sede, segreteria, infermiere, software: il costo per medico scende e la qualità del servizio sale.
  • Peso contrattuale. Un gruppo strutturato accede più facilmente ai progetti regionali sulla cronicità e alle risorse per il personale.

Gli svantaggi esistono e vanno detti. Il gruppo richiede un accordo interno chiaro su spese, orari e regole di sostituzione, e richiede di accettare che le proprie abitudini organizzative diventino regole comuni. Chi tiene molto all'autonomia totale del proprio studio spesso è più a suo agio nella medicina in rete.

Come si organizza una medicina di gruppo nella pratica

Le regole dell'ACN dicono cosa deve esserci. Non dicono come far funzionare 5 medici, 3 stanze, 2 segretarie e 7.000 assistiti nella stessa giornata. Questi sono i punti che, nella nostra esperienza con gli studi associati, vediamo fare la differenza.

Un'agenda sola, visibile a tutti

La segreteria comune riceve telefonate per tutti i medici. Se ogni medico tiene la propria agenda su un quaderno o su un file separato, la segreteria deve chiedere, richiamare, annotare a parte. Un'agenda condivisa per lo studio medico mostra le disponibilità di tutti in una schermata sola, così la prenotazione si chiude durante la telefonata, e quando un medico manca gli appuntamenti si spostano su un collega e il promemoria parte aggiornato. Nella medicina di gruppo questo non è un comfort, è il modo in cui si rispetta l'obbligo di copertura.

Il calendario delle stanze

Con più medici che studi, la stanza è la risorsa scarsa. Le stanze condivise vanno gestite nello stesso strumento dei turni, con orari fissi settimanali visibili a tutti, così uno scambio di turno non passa dalla segreteria. È lo stesso problema di chi condivide gli spazi in affitto a ore, con una differenza: qui gli occupanti sono sempre gli stessi e il calendario diventa il regolamento di fatto del gruppo.

Turni, permessi e chi ha inserito cosa

Segretaria del mattino, segretaria del pomeriggio, infermiere due giorni a settimana: i turni del personale comune vanno scritti e visibili, altrimenti la domanda "chi c'è domani alle 17?" torna al telefono. Nello strumento di coordinamento del personale in ambulatorio servono anche i permessi per ruolo: ciascuno vede e modifica ciò che gli compete, e ogni appuntamento porta la traccia di chi l'ha inserito. Nei gruppi le discussioni su "chi ha messo questo paziente qui" finiscono quando la risposta è scritta.

Monitor della segreteria con le agende di più medici affiancate e i turni del personale
Un'agenda per tutti i medici del gruppo e un calendario delle stanze: i due strumenti che fanno funzionare la sede unica

Comunicazioni interne senza chat di gruppo

Le regole del gruppo cambiano spesso: un medico sposta l'orario, l'infermiere è in ferie, un paziente fragile va richiamato. Le chat di gruppo perdono tutto in due giorni. Una bacheca digitale con memo per ruolo tiene le comunicazioni dove servono, con lo storico: ne parliamo nella guida alla comunicazione interna nello studio medico.

Un'agenda sola per tutto il gruppo

Ambulatorio Facile mette in una schermata le agende di tutti i medici del gruppo, le stanze condivise, i turni della segreteria e i memo interni. La segreteria prenota per chiunque, gli appuntamenti si spostano tra colleghi in un clic e ogni inserimento porta il nome di chi l'ha fatto. Formazione gratuita dal vivo e assistenza telefonica italiana.

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Come si costituisce una medicina di gruppo: i passi

  1. Trovare i colleghi e verificare i numeri: almeno 3 medici dello stesso ambito, con massimali compatibili con la sede.
  2. Scegliere la sede: locali con i requisiti igienico-sanitari e di accessibilità previsti per gli studi medici, con abbastanza stanze per gli orari che si vogliono coprire. La nostra guida su come aprire un ambulatorio medico elenca i requisiti strutturali.
  3. Scrivere l'accordo interno: quote di spesa, orari, regole di sostituzione, personale comune, cosa succede se un medico esce dal gruppo.
  4. Allineare i software: cartelle compatibili e collegate, agenda e segreteria condivise.
  5. Redigere la carta dei servizi: orari, accessi, contatti, servizi offerti.
  6. Comunicare all'Azienda sanitaria l'accordo e la documentazione richiesta dall'accordo integrativo regionale.
  7. Far partire l'organizzazione prima dell'indennità: stanze condivise, turni del personale e canale unico per le comunicazioni interne il giorno uno, non dopo il primo litigio.

Errori comuni

Gli errori che vediamo più spesso

  • Formalizzare il gruppo per l'indennità e continuare a lavorare come tre studi separati: la segreteria comune diventa un centralino che rimbalza chiamate.
  • Non scrivere le regole di sostituzione: quando manca un medico, ogni volta si ricomincia da capo a decidere chi copre.
  • Tenere le agende su strumenti diversi: la segreteria non vede le disponibilità e i pazienti restano al telefono.
  • Nessuno è responsabile delle stanze condivise: le sovrapposizioni si scoprono con il paziente in sala d'attesa.
  • Dimenticare la carta dei servizi: è un requisito, e i pazienti la usano davvero per capire a chi rivolgersi.

Domande frequenti

Che cos'è la medicina di gruppo?

È la forma associativa più integrata prevista dall'Accordo Collettivo Nazionale per i medici di medicina generale: da 3 a 8 medici in una sede unica articolata in più studi, con scheda sanitaria informatizzata collegata in rete, personale comune e orari coordinati, così che gli assistiti trovino sempre un medico del gruppo disponibile.

Quali sono le regole per la medicina di gruppo?

Il riferimento è l'articolo 54 dell'ACN 2005: almeno 3 e al massimo 8 medici, sede unica in cui almeno metà dei componenti ha lo studio principale, software di cartella compatibili e collegati, personale comune regolato da un accordo interno, apertura coordinata al pubblico (in molte regioni almeno 6 ore al giorno con un medico presente fino alle 19) e carta dei servizi. L'accordo va comunicato all'Azienda sanitaria.

Qual è la differenza tra medicina di gruppo e medicina di gruppo integrata?

La medicina di gruppo è la forma nazionale dell'ACN. La medicina di gruppo integrata è un modello regionale, nato in Veneto, che aggiunge orari estesi, personale infermieristico e amministrativo strutturato e una presa in carico organizzata dei cronici, con un contratto di esercizio firmato con l'Azienda sanitaria.

Quanti medici ha una medicina di gruppo?

Da 3 a 8 medici di assistenza primaria. Medicina in rete e associazione semplice arrivano fino a 10 medici, elevabili di 4 unità in casi particolari. Le aggregazioni funzionali territoriali raggruppano invece tutti i medici di un ambito.

Quanto vale l'indennità della medicina di gruppo?

Il valore storico dell'ACN 2005 è di 7,00 euro per assistito all'anno, contro 4,70 euro per la rete e 2,58 euro per l'associazione semplice, più 3,50 euro per il collaboratore di studio e 4,00 euro per l'infermiere. Gli accordi regionali e i rinnovi contrattuali hanno aggiornato questi importi: la cifra esatta va letta nell'accordo integrativo della propria regione.

Medici di famiglia seduti attorno a un tavolo che firmano l'accordo interno del gruppo
L'accordo interno, scritto prima di partire, è ciò che tiene insieme il gruppo nei momenti difficili

Conclusione

La medicina di gruppo è una scelta organizzativa prima che economica: l'indennità copre una parte dei costi, la copertura reciproca e la segreteria comune cambiano la giornata di lavoro. Funziona quando l'accordo interno è scritto, le agende sono in un posto solo e le stanze condivise hanno un responsabile.

Se state costituendo un gruppo o ne avete uno che vive ancora su agende separate, possiamo mostrarvi in mezz'ora come si organizzano agende, stanze condivise, turni e comunicazioni in uno strumento solo: richiedete una demo gratuita oppure scriveteci su WhatsApp.

Segretaria di una medicina di gruppo che prenota una visita guardando le agende di più medici
Con le agende di tutti in una schermata la prenotazione si chiude durante la telefonata

Simone Frosini, fondatore di Ambulatorio Facile. Lavoro ogni giorno con studi associati e medicine di gruppo per far funzionare agende, stanze e segreterie condivise.

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Simone Frosini
Simone Frosini

Sviluppatore, si occupa ogni giorno del software e dell'assistenza di Ambulatorio Facile. Su questo blog scrive di gestione degli ambulatori partendo dai problemi reali di medici e segreterie.

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